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Giovanna Melandri
Giovanna Melandri byFigiu


Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Durata mandato 21 ottobre 1998 –
11 giugno 2001
Presidente Massimo D'Alema e Giuliano Amato
Predecessore Walter Veltroni
Successore Giuliano Urbani

Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili
Durata mandato 17 maggio 2006 –
7 maggio 2008
Successore Giorgia Meloni

Dati generali
Partito politico Democratici di Sinistra
on. Giovanna Melandri
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita New York
Data nascita 28 gennaio 1962
Titolo di studio Dottore in Economia e Commercio
Professione Politico
Partito Partito Democratico
Legislatura XII, XIII, XIV, XV, XVI Legislatura
Gruppo Partito Democratico - L'Ulivo
Coalizione L'Unione
Circoscrizione collegio Lazio 1 (Roma e provincia)

[[Categoria:Template:Bio/plurale attività Template:Bio/plurale nazionalità]]Template:Bio/catnatimortiCategoria:BioBot Giovanna Melandri (New York, 28 gennaio 1962) è Template:Bio/articolo F[[Template:Bio/link attività|politica]] [[Template:Bio/link nazionalità|italiana]]. È cittadina italiana e statunitense.

Biografia Edit

Nata a New York, sorella di Francesca Melandri[1] e cugina di Gianni Minoli[2], si è laureata cum laude in Economia e commercio ottenuta all'Università La Sapienza di Roma con una tesi sulla riforma fiscale del 1981 dell'amministrazione Reagan.

Dal 1983 al 1987 ha lavorato nell'Ufficio Studi della Montedison coordinando un gruppo di lavoro sulla politica industriale e tecnologica.

Nel 1982 diviene membro del direttivo di Legambiente e dal 1988 al 1994 ricopre la carica di Responsabile dell'Ufficio Internazionale di Legambientecoordinandone anche il Comitato scientifico. Ha contribuito alla stesura del Piano Occupazionale e della proposta di riforma fiscale di Legambiente.

Nel 1990 è stata membro della delegazione italiana alla Conferenza di Bergen sullo Sviluppo sostenibile e nel 1992 ha fatto parte della delegazione italiana alla Conferenza ONU di Rio de Janeiro su Ambiente e Sviluppo.

Dal 1989 al 1994 ha curato "Ambiente Italia", rapporto annuale sullo stato dell'ambiente in Italia realizzato dagli esperti di Legambiente.

Ha curato dal 1986 al 1991 la versione italiana di "World Watch Magazine", il bimestrale del "World Watch Institute" di Lester Brown, negli stessi anni ha fatto parte dell'Editorial Board di "Tomorrow" mensile ambientalista internazionale e del comitato di Direzione della rivista "La Nuova Ecologia".

Nel 2000 ha ricevuto la Laurea honoris causa da parte della John Cabot Universitydi Roma. Nel Luglio 2003 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Francese Jacques Chirac del titolo di "Officier de la Legion d'Honneur"[3].

Politicamente schierata a sinistra, nel 1991 è entrata nella direzione nazionale del Partito Democratico della Sinistra, con cui è stata eletta deputato consecutivamente dal 1994 ad oggi. Dal giugno del 1996 all'ottobre del 1998 è stata membro dell'Esecutivo dei Democratici di Sinistra e responsabile dell'area di Comunicazione e Cultura del partito.

Dall'ottobre 1998 al giugno 2001 è stata Ministro per i Beni e le Attività Culturali sia sotto il primo che il secondo governo D'Alema ed il secondo Governo Amato. Al termine della legislatura, nelle elezioni politiche del 2001 ha confermato il suo seggio alla Camera dei deputati sedendosi tra i banchi dell'opposizione.

È socia fondatrice dell'Associazione "Cento Passi" e socia sostenitrice dell'Associazione Libertà e Giustizia.

Dal 1995 è presidente di "Madre Provetta", un'associazione impegnata nel promuovere iniziative di studio e di divulgazione per una migliore e corretta informazione su temi di bioeticaed in particolare delle tecniche di riproduzione medicalmente assistita, presso la quale è stato attivato il servizio di informazione telefonica per il pubblico denominato "Telefono Cicogna".

Ha fatto parte della delegazione ufficiale del Parlamento italiano ai lavori del primo "Forum Mondiale sulla Televisione" organizzato dall'ONU nel novembre del 1997.

Nell'aprile del 1998 ha pubblicato il volume "Digitalia, l'ultima rivoluzione" edito da Reset.

È tra le promotrici dell’Associazione "Emily in Italia" nata nell'aprile del 1998 su iniziativa di una cinquantina di donne impegnate nella politica, nell'economia e nelle professioni con l'obiettivo di favorire l'allargamento e il consolidamento della partecipazione delle donne nella politica.

Nel febbraio del 2006 ha pubblicato il volume "Cultura Paesaggio Turismo Politiche per un New Deal della bellezza italiana", edito da Gremese (con prefazione di Romano Prodi).

Dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008 è stata ministro per le politiche giovanili e le attività sportive del Governo Prodi II.

Si è impegnata molto per ottenere l'assegnazione all'Italia dell'organizzazione dei Campionati europei di calcio del 2012; la candidatura italiana sembrava la più accreditata ma il 18 aprile 2007 l'UEFA ha votato l'assegnazione a Ucraina e Polonia.

Nel 2007 ha contribuito a fondare il Partito Democratico sostenendo nelle elezioni primarie dell'ottobre 2007 Walter Veltroni. Il 9 maggio 2008 entra a far parte del Governo Ombra di Walter Veltroni, come Ministro della Comunicazione. Nel 2009 ha appoggiato la mozione congressuale "Liberiamo il futuro" del segretario Dario Franceschini.

Alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 ha sostenuto Barack Obama[4].

Ad ottobre del 2012, non senza polemiche legate alle accuse di lottizzazioni, il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi la nomina presidente del MAXXI, il museo romano di arte contemporanea, dove non percepisce stipendio; contestualmente annuncia le dimissioni da parlamentare[5].

OnorificenzeEdit

Template:Onorificenze

Principali pubblicazioniEdit

  • "Ambiente Italia", Legambiente, dal 1989 al 1994
  • "World Watch Magazine - Italy", World Watch Institute, dal 1986 al 1991
  • "Digitalia, l'ultima rivoluzione", Reset, 1998
  • "Cultura Paesaggio Turismo. Politiche per un New Deal della bellezza italiana", Gremese, 2006
  • "Come un chiodo. Le ragazze, la moda, l'alimentazione", Donzelli, 2007

RiconoscimentiEdit

Lauree honoris causaEdit

NoteEdit

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Altri progetti Edit

Collegamenti esterniEdit

Predecessore Ministro per i Beni e le Attività Culturali Successore 30x30px
Walter Veltroni 21 ottobre 1998 - 22 dicembre 1999 Giovanna Melandri I
Giovanna Melandri 22 dicembre 1999 - 22 aprile 2000 Giovanna Melandri II
Giovanna Melandri 25 aprile 2000 - 11 giugno 2001 Giuliano Urbani III
Predecessore Ministro per le Politiche Giovanili e Sportive Successore
istituito nel 2006 17 maggio 2006 - 7 maggio 2008 Giorgia Meloni

Categoria:Ministri della Repubblica Italiana Categoria:Politici del Partito Democratico della Sinistra Categoria:Politici dei Democratici di Sinistra Categoria:Politici del Partito Democratico Categoria:Deputati della XII Legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della XIII Legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della XIV Legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della XV Legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della XVI Legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Ministri dei Beni Culturali della Repubblica Italiana

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