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Ministero degli Affari Esteri
Stato Template:ITA
Tipo Ministero
Sigla MAE
Istituito 1848
da Carlo Alberto di Savoia
Ministro Giulio Terzi di Sant'Agata
Sottosegretario Marta Dassù e Staffan de Mistura
Sede Palazzo della Farnesina
Indirizzo Piazzale della Farnesina, 1 Roma
Sito web www.esteri.it

Il Ministero degli Affari Esteri, conosciuto anche con l'acronimo MAE, oppure come "Farnesina" – dal nome della sua sede, il Palazzo della Farnesina a Roma, appunto, - è il dicastero del governo italiano che ha il compito di attuare la politica estera dell'esecutivo. Rappresenta l'Italia nel consesso internazionale.

L'attuale ministro degli Affari Esteri è Giulio Terzi di Sant'Agata

Storia Edit

Il primo organo a ricoprire questo ruolo è la Segreteria di Stato degli Affari Esteri dell'originario Regno di Sardegna. Il nome, mantenuto fino ad oggi, deriva dallo Statuto Albertino del 1848 con cui si dà vita al dicastero: una delle sue sedi fu il Palazzo della Consulta, a Roma, fino al 1922.

La prima grande riforma avviene con il ministro Carlo Sforza, che riorganizza il Ministero su base territoriale, sostituita in seguito durante il ventennio. Nello stesso periodo la sede viene spostata a Palazzo Chigi. Con il trasferimento del Governo e dei suoi uffici dall'11 febbraio 1944 al 16 agosto 1944 a Salerno a causa della guerra, il ministero degli Esteri viene trasferito e ospitato presso il signorile palazzo Barone di Salerno per poi tornare definitivamente a Roma, dopo la liberazione della città. In questo periodo il generale Pietro Badoglio in qualità di capo dell'esecutivo riorganizza i servizi con un decreto ministeriale del 15 luglio 1944.


Dal 1959 il Palazzo della Farnesina ospita il Ministero degli Esteri: dotato di ben 1.320 stanze, originariamente costruito per ospitare la sede del Partito Nazionale Fascista, negli anni cinquanta venne riconvertito per ospitare gli uffici del Ministero, allora dispersi in tredici sedi distaccate. L'edificio, con una facciata lunga 169 metri e alta 51 metri, vanta un volume di 720.000 m3 che lo pone, insieme alla Reggia di Caserta, tra gli edifici più grandi d'Italia.

Funzioni Edit

I compiti del MAE sono disciplinati dalla legge 23 aprile 2003 n. 109, ovvero le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi dell'Italia in sede internazionale, che spettano allo Stato sulla base dell'articolo 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, relativi ai rapporti politici, economici, sociali e culturali con l'estero, di rapporti con gli altri Stati e con le Organizzazioni internazionali. Il Ministero rappresenta l'Italia (attraverso i c.d. ministri plenipotenziari) per la stipulazione e la revisione dei trattati e convenzioni internazionali, per le questioni di diritto internazionale e il contenzioso. In relazione alle istituzioni dell'Unione europea rappresenta la posizione italiana nella Politica Estera e di Sicurezza Comune, la PESC, prevista dal trattato dell'Unione europea e nei rapporti attinenti alle relazioni politiche ed economiche esterne dell'Unione europea, della Comunità europea e dell'EURATOM. Coopera con le Organizzazioni internazionali per lo sviluppo, l'emigrazione e la tutela degli italiani e lavoratori all'estero. Spettano, invece, alla Presidenza del Consiglio dei ministri le funzioni di partecipazione dello Stato italiano all'Unione europea, nonché all'attuazione delle relative politiche.

Il ministro degli Affari Esteri è componente del Consiglio Supremo di Difesa.

Organizzazione Edit

L'Amministrazione degli Affari Esteri è costituita dagli uffici centrali e dagli uffici territoriali del Ministero degli Affari Esteri, riformata dal decreto del 18 febbraio 2001.

Uffici centrali Edit

Il dicastero è suddiviso in 8 direzioni generali:

  1. per gli affari politici e di sicurezza;
  2. per la promozione del sistema paese;
  3. per la mondializzazione e le questioni globali;
  4. per l'Unione europea;
  5. per la cooperazione allo sviluppo;
  6. per gli Italiani all'estero e le politiche migratorie;
  7. per le risorse e l'innovazione (all'interno della quale opera anche l'Istituto Diplomatico);
  8. per l'amministrazione e l'informatica.

Alle direzioni generali si affiancano altri servizi:

  • servizio per la stampa e la comunicazione istituzionale;
  • servizio per gli affari giuridici, del contenzioso diplomatico e dei trattati;
  • il cerimoniale diplomatico della Repubblica;
  • l'ispettorato generale.

La struttura è coordinata dalla segreteria generale, al cui vertice vi è il segretario generale, la quale è supportata da tre unità:

  • Unità di coordinamento
  • Unità di crisi
  • Unità di analisi, programmazione e documentazione storico-diplomatica

Struttura territoriale Edit

Template:Vedi anche Le strutture del ministero sono ovviamente presenti in tutti gli Stati del mondo riconosciuti dal Governo italiano, ed è organizzata in:

  • le Ambasciate, ossia le rappresentanze diplomatiche del Governo Italiano presso gli Stati esteri, sono 123;
  • i Consolati, ossia gli uffici consolari che curano tutte le attività dei cittadini italiani all'estero in ambito civile, quali pratiche per il lavoro, visti, eredità, testamenti, patenti, previdenza, sanità, rimpatrio delle salme, gestisce l'AIRE, ecc. Sono suddivisi in:
    • Consolati Generali di Prima Classe in n. di 9, Consolati Generali in n. di 60, Consolato Generale Onorario in n. di 6, Consolati di Prima Classe in n. di 6, Consolati in n. di 20, Consolati Onorari in n. di 113,
    • Vice Consolati in n. di 1, Vice Consolati Onorari in n. di 165,
    • Agenzia consolare in n. di 9, Agenzie Consolari onorarie in n. di 96,
    • un Ufficio italiano di promozione economia e commerciale e culturale a Taipei in Taiwan, ufficio con funzioni simili a quelle di un'ambasciata e un consolato, istituito per questioni politiche in tale veste;
  • le Rappresentanze permanenti presso le Organizzazioni internazionali, quali:
    • la Rappresentanza permanente presso il Consiglio d'Europa con sede a Strasburgo;
    • la Rappresentanza permanente presso la NATO con sede a Bruxelles;
    • la Rappresentanza permanente presso l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – OCSE con sede a Parigi;
    • la Rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite – ONU con sede a New York;
    • la Rappresentanza permanente presso l'ONU con sede a Ginevra;
    • la Rappresentanza permanente presso l'ONU con sede a Vienna;
    • la Rappresentanza permanente presso le Organizzazioni ONU (FAO-IFAD) - con sede a Roma;
    • la Rappresentanza permanente presso l'Organizzazione ONU per l'educazione la scienza e la cultura – UNESCO – con sede a Parigi;
    • la Rappresentanza permanente presso l'Unione Europea – UE con sede a Bruxelles;
  • gli Istituti italiani di Cultura, da cui dipendono gli istituti scolastici ed educativi all'estero, in n. di 92, presenti nella maggior parte degli Stati del mondo;

All'interno della rete diplomatico-consolare operano inoltre gli addetti scientifici e tecnologici, presenti in 16 ambasciate italiane nel mondo (Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Russia, USA, Canada, Brasile, Argentina, Egitto, Israele, India, Cina, Corea del Sud, Giappone, Australia) e in due Rappresentanze Permenenti presso organizzazioni internazionali (ONU – Ginevra e OCSE – Parigi).

Altri uffici od organi Edit

Sono poi presenti ulteriori organismi. Essi sono:

  • i Comitati degli Italiani all'Estero – ComItEs, sono organi rappresentativi della comunità italiana residente all'estero, istituiti dalla Legge n. 286/2003 e dal regolamento approvato con DPR n. 395/2003, presso le Circoscrizioni consolari con almeno 3.000 connazionali residenti;
  • il Consiglio Generale degli italiani all'Estero – CGE, istituito dalla Legge n. 368/1989, come modificata dalla Legge n. 198/1998 e dal regolamento approvato con DPR n. 329/1998, è l'organo di consulenza del Governo e del Parlamento sui grandi temi di interesse per gli italiani all'estero.

La carriera diplomatica in Italia Edit

Template:Vedi anche La carriera diplomatica inizia col concorso per Segretario di Legazione. L'età per l'accesso al concorso non deve essere superiore ai trentacinque anni, oltre al possesso di un diploma di laurea secondo il vecchio ordinamento in: Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze internazionali e diplomatiche, Economia e commercio, oppure delle lauree magistrali afferenti alle classi: Finanza (classe n. 19/S), Giurisprudenza (classe n. 22/S), Relazioni internazionali (classe n. 60/S), Scienze dell'economia (classe n. 64/S), Scienze della politica (classe n. 70/S), Scienze delle pubbliche amministrazioni (classe n. 71/S), Scienze economiche per l’ambiente e la cultura (classe n. 83/S), Scienze economico-aziendali (classe n. 84/S), Scienze per la cooperazione allo sviluppo (classe n. 88/S), Studi europei (classe n. 99/S), nonché la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (classe n. LMG/01) o altra equiparata a norma di legge.

Le prove d’esame, scritte ed orali, sono rivolte ad accertare la cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica, ed è preceduta da una prova attitudinale. Le materie riguardano: Storia delle relazioni internazionali a partire dal congresso di Vienna; Diritto internazionale pubblico e dell’Unione europea; Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale; Lingua inglese e altra lingua straniera tra francese, spagnolo, tedesco.

Enti vigilati Edit

Il Ministro vigila sui seguenti enti:

Elenco dei Ministri Edit

L'elenco ricomprende il nominativo de Ministri che hanno retto il dicastero dall'unità d'Italia, col Governo Cavour nel 1861, a tutt'oggi.

OnorificenzeEdit

Conferita il 11/10/2010: Template:Onorificenze

Bibliografia Edit

  • Ministero degli Affari Esteri, Il Ministero degli Affari Esteri in Cifre - Annuario Statistico 2011, Roma, 2011.
  • Ministero degli Affari Esteri, Libro bianco 2000. Nuove risposte per un mondo che cambia, FrancoAngeli, Milano, 2000.
  • Claudia Caggiula e Roberto Benedetti, Il Ministero degli Affari Esteri, La Nuova Italia Scientifica, Roma, 1992.

Voci correlate Edit

Collegamenti esterni Edit

Semestre UE Edit

Rassegna stampa Edit

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