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Pier Luigi Bersani
Bersani pierluigi


Segretario del Partito Democratico
In carica
Inizio mandato 25 ottobre 2009
Predecessore Dario Franceschini

Ministro dello
Sviluppo Economico
Durata mandato 17 maggio 2006 –
7 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Claudio Scajola
Successore Claudio Scajola

Ministro dei Trasporti
e della Navigazione
Durata mandato 22 dicembre 1999 –
11 giugno 2001
Presidente Massimo D'Alema, Giuliano Amato
Predecessore Tiziano Treu
Successore Pietro Lunardi

Ministro dell'Industria,
Commercio ed Artigianato
Durata mandato 17 maggio 1996 –
22 dicembre 1999
Presidente Romano Prodi, Massimo D'Alema
Predecessore Alberto Clò
Successore Enrico Letta

Presidente della
Regione Emilia-Romagna
Durata mandato 6 luglio 1993 –
17 maggio 1996
Predecessore Enrico Boselli
Successore Antonio La Forgia

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
PCI (fino al 1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)<small/>
on. Pier Luigi Bersani
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Bettola (PC)
Data nascita Template:Calcola età
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione Impiegato
Partito Democratici di Sinistra - l'Ulivo, Partito Democratico
Legislatura XIV, XV, XVI Legislatura
Gruppo Partito Democratico
Coalizione L'Ulivo (XIV), L'Unione (XV), PD-IdV (XVI)
Circoscrizione XI Emilia-Romagna
Incarichi parlamentari
  • XVI Legislatura
    • Componente della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione)
  • XV Legislatura
    • Componente della IV Commissione (Difesa)
  • XIV Legislatura
    • Componente della X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo)
Pagina istituzionale

Template:Membro delle istituzioni europee [[Categoria:Template:Bio/plurale attività Template:Bio/plurale nazionalità]]Template:Bio/catnatimortiCategoria:BioBot Pier Luigi Bersani (Bettola, 29 settembre 1951) è Template:Bio/articolo[[Template:Bio/link attività|politico]] [[Template:Bio/link nazionalità|italiano]], segretario del Partito Democratico dal 2009.

Presidente della Regione Emilia-Romagna tra il 1993 e il 1996, è stato Ministro dell'Industria, Commercio e Artigianato nei governi Prodi I e D'Alema I, Ministro dei Trasporti e della Navigazione nei governi D'Alema II e Amato II, Ministro dello Sviluppo Economico nel governo Prodi II.

È candidato alle primarie del centro sinistra del 25 novembre 2012.

Biografia Edit

Pier Luigi Bersani è nato a Bettola, in provincia di Piacenza, il 29 settembre 1951, in una famiglia di artigiani. Suo padre Giuseppe era meccanico e benzinaio. Si è laureato con lode in filosofia all'Università di Bologna, con una tesi sulla storia del Cristianesimo, centrata sulla figura di Papa Gregorio Magno.

Nel 1966, appena quindicenne, partecipa assieme ai tanti "angeli del fango" al salvataggio delle opere d'arte di Firenze dopo l'alluvione del 4 novembre 1966[1].

Una volta laureato, svolge il servizio militare, come soldato semplice, a Macomer[2].

Si è sposato nel 1980 con la concittadina Daniela Ferrari, farmacista, dalla quale ha avuto due figlie (Elisa e Margherita). Dopo una breve esperienza da insegnante, si è dedicato completamente all'attività amministrativa e politica[3].

Attività politica Edit

Dal Partito Comunista Italiano al Partito Democratico della Sinistra Edit

Giovanissimo, è vice presidente della Comunità Montana piacentina, quindi vice presidente del Comitato Comprensoriale piacentino. Eletto consigliere regionale per la circoscrizione di Piacenza nelle file del Partito Comunista Italiano, assume incarichi di assessore in giunta dal 1980 fino al 1990 quando ne diventa vice presidente. Il 6 luglio 1993 è eletto presidente della Regione Emilia-Romagna. Nelle elezioni regionali dell'aprile 1995, le prime con l'indicazione diretta del presidente, Bersani viene eletto dal 54% dei cittadini che hanno votato la lista di centrosinistra “Progetto Democratico”. Dal gennaio al luglio del 1995 ricopre l'incarico di presidente di turno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Nel Governo Prodi I Edit

Dal 18 maggio 1996 al 22 dicembre 1999 ricopre la carica di Ministro dell'Industria, del Commercio, dell'Artigianato e del Turismo nel Governo Prodi I. Dal 23 dicembre 1999 al 3 giugno 2001 ricopre la carica di Ministro dei Trasporti e della Navigazione. Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto per la prima volta deputato nel collegio 30 Fidenza-Salsomaggiore; componente della X Commissione Attività Produttive della Camera.

Nell'estate del 2001 ha fondato NENS (Nuova Economia Nuova Società) insieme a Vincenzo Visco.[4] È presidente dell'associazione Nuova Romea.

Da responsabile economico dei Ds al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione del 2003 dichiara: "Se vuole rifondarsi, la sinistra deve partire dal retroterra di Cl. Solo l’ideale lanciato da Cl negli anni Settanta è rimasto vivo, perché è quello più vicino alla base popolare".[5]

Alle elezioni europee del 2004 viene eletto parlamentare europeo nella circoscrizione nord-ovest; membro della “Commissione per i problemi economici e monetari” e della “Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori”. Componente della delegazione alle commissioni di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan, UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia, della delegazione per le relazioni con la Bielorussia e della delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea. È stato membro della Presidenza del comitato politico e del Comitato nazionale dei Democratici di Sinistra.

Nel Governo Prodi II, nasce il Partito Democratico Edit

Dal 17 maggio 2006 all'8 maggio 2008 ha ricoperto la carica di Ministro dello Sviluppo Economico nel Governo Prodi II.

Il 4 luglio 2006 viene emanato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Decreto Bersani (2007), convertito definitivamente in legge il 6 luglio 2006. Le tematiche del decreto, detto anche "decreto sulle liberalizzazioni" tocca molti settori, da quello del mercato, alla tutela dei consumatori e anche quello dell'evasione fiscale. Il 31 gennaio 2007 un secondo decreto, convertito in legge il 2 aprile 2007 amplia le liberalizzazioni e le tutele dei consumatori.

Nel 2007 non si è candidato alle primarie del Partito Democratico, affermando che una sua candidatura contro Veltroni avrebbe disorientato una parte dell'elettorato.[6]

Il 13 novembre 2007 il Governo Italiano, con Bersani, allora Ministro dello Sviluppo Economico, rinnovò un accordo bilaterale di partneship con gli Stati Uniti per "lo scambio di informazioni sulla tecnologia energetica relative a vari settori energetici, quali l’energia da carbone pulito, idrogeno, l’energia nucleare, la bioenergia e altre scienze energetiche fondamentali", della durata di cinque anni. Firmatario da parte degli Stati Uniti fu il Segretario USA all'Energia Samuel Wright Bodman. La notizia è riportata anche dal sito WikiLeaksItalia.Org (sito non ufficiale su WikiLeaks). Il cable in questione riporta nel sommario che l'ex ministro avrebbe affermato che il risultato del Referendum (nota: sul nucleare del 1987) non esclude l'Italia dalla ricerca sulla generazione di energia nucleare, l'ha solo sospesa.[7] Da segnalare che la posizione di Bersani, e del partito di cui è divenuto segretario, durante il referendum del 2011 è stata espressamente contro il ritorno al nucleare.

Nel 2007 introduce una norma dall' articolo 1 del D.L 7 del 2007 « (…) è vietata, da parte degli operatori di telefonia mobile l'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto, nonché la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato (…). Le compagnie di telefonia mobile entro il 4 marzo 2007 si apprende dal comma 1, dovranno adeguare le proprie offerte commerciali, in modo da eliminare i costi fissi e i contributi sulle carte prepagate. Così facendo, il costo per l'utente sarà pari al traffico effettuato in relazione al proprio piano telefonico. Elimina pure la scadenza delle ricariche telefoniche.

Nel 2008 è stato ministro ombra dell'Economia per il Pd.[8] A Pierluigi Bersani si devono i primi decreti che consentono la stipula di un'assicurazione RC AUTO per la prima volta utilizzando la classe di uno dei componenti del nucleo familiare residente allo stesso indirizzo. Non di minore impatto sociale il Decreto sulla Surroga dei mutui, il quale consente ai titolari di mutui ipotecari di fare la portabilità del finanziamento, sovente a condizioni e tassi migliori.

Elezione a segretario del PD Edit

Nel 2009, Bersani decide di candidarsi a segretario del Partito Democratico.[9]

Bersani ha incentrato la sua candidatura sull'esigenza di unire i valori cattolico-popolari con quelli del socialismo democratico e della socialdemocrazia.[10] Ha inoltre dichiarato il suo impegno per far sì che ogni cittadino possa votare non solo il segretario di partito, bensì anche ciascun parlamentare.[11]

Il 25 ottobre 2009 Bersani vince le elezioni primarie, battendo il segretario uscente Dario Franceschini e il senatore Ignazio Marino, e viene così eletto segretario nazionale del PD. Tra i sostenitori della candidatura di Bersani vi erano Massimo D'Alema,[12] Rosy Bindi,[13] Enrico Letta,[14] Livia Turco,[15] Rosa Russo Iervolino,[16] Antonio Bassolino e Marco Follini[17].

Segretario del PDEdit

A seguito dell'elezione Bersani ha inaugurato una serie di incontri con i leader dei partiti dell'opposizione: Antonio Di Pietro (IDV), Nichi Vendola (SEL), Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa (UDC), Emma Bonino e Marco Pannella (Radicali Italiani), Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto (PRC-PDCI) per cercare un'intesa comune sulla conduzione dell'opposizione al governo del Popolo della Libertà-Lega Nord e cercando disponibilità per un'alleanza per le prossime regionali del 2010 escludendo però un'alleanza per il governo nazionale con la Federazione della Sinistra con la quale rimane però in piedi l'ipotesi di un accordo tecnico-elettorale[18].

Dal 7 novembre 2009, tramite l'istituto dell'Assemblea Nazionale, Bersani è ufficialmente il Segretario del PD.[19]

Curiosità Edit

Template:Curiosità Bersani è spesso oggetto della satira del comico Maurizio Crozza, soprattutto per le metafore che utilizza nei discorsi politici. Bersani ha sempre accettato di buon grado queste imitazioni, arrivando addirittura a partecipare con lo stesso Crozza (durante lo spettacolo Italialand) a un duello di metafore scritte ad hoc dal comico e dai suoi autori. Più volte Bersani ha ribadito l'importanza della metafora come strumento per avvicinare un concetto alla mente delle persone, in maniera chiara e cristallina.

Note Edit

Template:References

Bibliografia Edit

Opere Edit

Voci correlate Edit

Altri progetti Edit

Collegamenti esterni Edit

Predecessore Presidente dell'Emilia-Romagna Successore 30x30px
Enrico Boselli 1994 - 1996 Antonio La Forgia

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Predecessore Ministro dei Trasporti e della Navigazione della Repubblica Italiana Successore 30x30px
Tiziano Treu 22 dicembre 1999 - 11 giugno 2001 Pietro Lunardi (Infrastrutture e Trasporti)
Predecessore Ministro dello Sviluppo Economico Successore 30x30px
Claudio Scajola (Attività Produttive) 2006 - 2008 Claudio Scajola
Predecessore Segretario del Partito Democratico Successore
Dario Franceschini dal 25 ottobre 2009 in carica

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